La Rosa

Tra le piante da fiore più diffuse, in giardino o sul balcone, è senz'altro da considerare la rosa, regina dei fiori per definizione. Il modo di utilizzarla è molteplice e dipende, in buona parte, dalle caratteristiche delle diverse specie; infatti, le rose si suddividono in:
  • rosai ibridi rifiorenti a grande fiore
  • rosai ibridi floribunda, con fiori a mezzi, rifiorenti, e corolle di media grandezza
  • rosai polyantha rifiorenti, con piccoli fiori a mazzo
  • rosai ibridi rampicanti a grandi fiori rifiorenti
  • rosai ibridi rifiorenti a piccoli fiori a mazzo
  • rosai ibridi, rampicanti, non rifiorenti
  • rosai ibridi ad alberetto, rifiorenti, a grande fiore
  • rosai ibridi ad alberetto, rifiorenti, polyantha o floribunda
  • rosai ibridi miniatura, rifiorenti, a cespuglio o alberetto
Come si utilizzano

A seconda del tipo di rosa da coltivare, in giardino si possono ottenere:
  • Bordure di grande altezza (1m circa) con rose a cespuglio a grande fiore o floribunda
  • bordure di media altezza (50 cm circa) con rosai polyantha
  • bordure nane (20-25 cm) con rose lillipuziane
  • macchie colorate ai margini del prato utilizzando rose polyantha
  • gruppi isolati con rosai a grande fiore o floribunda
  • cuscini sulle roccaglie con rosai lillipuziani
  • decorazioni di viali con filari di rose ad alberetto
  • pareti fiorite, pergolati e berceaux con rosai rampicanti
Sul balcone, in vaso e cassetta, le rose vegetano perfettamente e servono a realizzare bordure policrome di grande effetto, a ricoprire tralicci e ringhiere,a incorniciare finestre e portefinestre. I rosai lillipuziani, coltivati in piccoli orci decorano con buon effetto balaustre e davanzali.

La coltivazione

Coltivare le rose non presenta particolari difficoltà, tuttavia esistono alcune regole da osservare, soprattutto per quanto riguarda piantagione e potatura, regole che assicurano ai rosai una rigogliosa vegetazione e fioriture abbondanti:
  • La piantagione: in piena terra, si esegue in autunno o in marzo-aprile in buche profonde circa 50 cm e larghe almeno 30. Sul fondo delle buche bisogna mettere un pò di ghiaia come drenaggio, quindi uno strato di terra, un pò di letame o di concime organico in polvere, uno strato di terra e, infine, si procede all'interramento degli arbusti. La terra deve essere ben pressata attorno alle radici, facendo attenzione a lasciare scoperto il punto d'innesto, ossia l'ingrossamento che appare appena al di sotto della biforcazione dei rami. Non appena provveduto alla piantagione è necessario bagnare bene i rosai, pressare di nuovo la terra e aggiungere terriccio sino a colmare la buca. Se la piantagione si effettua in vaso, bisogna scegliere recipienti alti da 20 a 30-40 cm a seconda del tipo di rosaio, Quindi si eseguono le norme indicate per la piantagione in piena terra.
  • Le annaffiature: non debbono essere eccessive, ma neppure scarse; in genere i rosai in piena terra debbono essere bagnati ogni 4-5 giorni facendo attenzione a inumidire bene tutto il pane di terra attorno alle radici. Le rose che vivono in vaso riceveranno acqua più di frequente (ogni 3 giorni) ma in quantità non eccessiva. Ovviamente queste scadenze dovranno essere prolungate nelle stagioni meno calde e intensificate in piena estate. Sia i rosai in piena terra che quelli in vaso dovranno soffrire un pò la sete, ossia riposare, durante la prima quindicina di agosto, epoca in cui si pratica una particolare potatura.
  • La potatura: è l'operazione più importante per quanto riguarda la vita e la fioritura dei rosai; essa si esegue a fine inverno per i rosai a grande fiore, polyantha o floribunda rifiorenti e per i rosai rampicanti (detti sarmentosi) rifiorenti. I rosai a cespuglio verranno tagliati sopra la terza o quarta gemma a partire dal basso, mentre quelli rampicanti dovranno essere accorciati, in ogni ramo, per circa un terzo della loro lunghezza; anche i rametti secondari dovranno essere spuntati. I rosai rampicanti non rifiorenti verranno potati soltanto dopo la fioritura, ossia fine maggio. All'inizio di Agosto i rosai  rifiorenti a cespuglio dovranno essere potati, proprio come a fine inverno, facendo seguire a questa operazione un periodo di scarsissime annaffiature e la somministrazione di 30 gr di perfosfato d'ossa e 20 gr di solfato ammonico per pianta.
  • La concimazione: si esegue in autunno, spargendo attorno ai cespugli una manciata di fertilizzante organico. In marzo, somministrare la stessa dose di prodotti minerali consigliata nel paragrafo precedente per l'inizio di agosto, Inoltre, ogni mese, da aprile a novembre, è bene nutrire i rosai con la giusta dose di sangue secco o di estratto di alghe, Completare con irrorazioni al fogliame, da ripetere ogni 15 giorni, con stimolante ormonico (6 gocce per litro).
  • La moltiplicazione : le rose possono essere moltiplicate per seme, per talea, o per innesto. La moltiplicazione per seme consiste nell'estrarre i semi dai frutti maturi e seminarli poi in cassette o vasi riempiti con una composta da semi. La moltiplicazione per talee consiste nel prelevare dai germogli laterali non fioriferi, robusti, talee lunghe 25-30 cm, con una porzione del ramo portante,avendo cura di togliere tutte le foglie e lasciarne solo 1-2 all'estremità superiore della talea. La moltiplicazione per innesto è il metodo più diffuso, si effettua innestando una gemma della varietà che si desidera coltivare su un portinnesto. (il portinnesto si trova presso i vivaisti)
 I parassiti animali.

Afidfi delle rose: infestano i fusti, le foglie e i boccioli, provocando l'arresto della crescita della pianta.
Tortrici: avviluppano le foglie in una rete sericea.
Cicadella dei rosai: si nutre della linfa, provocando la formazione di due strisce chiare lungo la nervatura principale delle foglie; in seguito queste seccano.
Tentredine dei rosai: distrugge completamente la lamina fogliare, lasciando intatte le nervature.
Carruga degli orti e cetonia: danneggiano i boccioli non ancora aperti.
Limacina: determina rosure sulle foglie, rispettando però l'epidermide inferiore; le foglie ingialliscono e cadono.

I parassiti vegetali

Cancro dei rami della rosa: si manifesta sui rami con la formazione di macchie marrone chiaro, orlate di rosso.
Iodio o mal bianco della rosa: è caratteriszzato dalla formazione di una polvere biancastra sui germogli, sulle foglie e sui boccioli; le foglie presentano bollosità, ingialliscono e seccano; i boccioli non si aprono , i fiori presentano macchie sui petali, che risultano deturpati.
Ruggine: si manifesta con la formazione di macchie di color arancio vivo sui rametti e sui piccioli; in estate, la pagina superiore delle foglie presenta macchie giallastre, quella inferiore si ricopre di pustole polverulente;  le foglie cadono e l'intero cespuglio può seccare.
Peronospora: macchie giallo-brune, che in seguito disseccano.
Tumore batterico delle rosacee: è un'alterazione che si presenta di solito alla base della pianta, dove si formano escrescenze tumorali della grandezza di una noce, dapprima di colore giallognolo e tenere, successivamente lignificate; la pianta poi muore.

Rosa "alba" (gruppo delle rose botaniche)

Articoli correlati: gruppi di rose. (Le varietà coltivate di rosa sono moltissime, e ogni anno ne vengono costituite delle nuove. Per questo motivo, è impossibile citarle tutte, quindi in ogni gruppo viene riportata la descrizione di alcune fra le varietà maggiormente ornamentali e rappresentative del gruppo stesso)

  1. Rose botaniche
  2. Vecchie Rose
  3. Ibridi di Tea
  4. Ibridi di Floribunda
  5. Rose a cespuglio moderne
  6. Rose rampicante e sarmentose
  7. Rose in miniatura
  8. Rose prostrate
  9. Rose da siepi
  10. Rose piangenti
 Altri articoli: